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Esame Hunter
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York Shin City
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TRAMA

ESAME HUNTER - ZAOLDYECK -TORRE CELESTE

Tutto ha inizio quando un ragazzino di nome Gon incontra un Hunter di nome Kaito. Egli racconta a Gon che è in viaggio per superare l’ultima prova cui il suo maestro lo ha sottoposto, ovvero deve riuscire a trovarlo. Il giovane capisce, dal modo di fare di Gon, che il suo maestro è in realtà il padre del bambino, che credeva morto perché sua zia (Mito) gli aveva sempre mentito. Scoperta la verità, Gon decide di partecipare all’esame per diventare anch’egli un Hunter, nella speranza di ritrovarlo. Ottenendo il consenso della zia solo dopo aver dimostrato il suo valore, riuscendo a pescare il “Signore della montagna”, un pesce mostruoso che abitava le acque del posto in cui era nato. Imbarcatosi sulla nave che conduceva al luogo dove si sarebbe svolto l’esame, Gon conosce due altri aspiranti Hunter, che diventeranno suoi amici: Leorio, desideroso di guadagnare soldi per poter diventare  medico e Kurapika, che vuole diventare un Blacklist hunter  per poter vendicare il massacro della propria tribù (I Kuruta). Durante il percorso che li porterà nel luogo in cui si terrà l'esame però, questi incontreranno varie Guide assoldate dall'Associazione per filtrare meglio i numerosi candidati. Superate le insidie, alla fine riescono a raggiungere il luogo della Prima prova della 287a sessione d'esame per diventare Hunter. Ed è proprio qui che al ristretto gruppo di amici si aggiungerà un altro compagno: Killua Zaoldyeck, una piccola macchina da uccidere che non aveva mai avuto sentimenti fino ad allora. In tutto ci saranno ben 5 prove, dove tutti gli aspiranti verranno sottoposti a scontri e indovinelli più o meno duri. Quella sezione sarebbe stata abbastanza normale se non vi avesse partecipato anche una delle persone più losche del pianeta: Hisoka il prestigiatore, che subito si dimostra particolarmente interessato sotto ogni punto di vista per il piccolo ragazzino dai capelli a punta. Molte infatti sono state le avversità che hanno legato per sempre i loro destini. Arrivati quindi all'ultima prova, Gon, Kurapika e Leorio riescono a superarla grazie alla loro caparbietà e a strane coincidenze che si susseguono nei match di selezione. C'è un intoppo però, Killua, sfidando Gitarakuru, uno strano tizzio poco loquace, che mai si era fatto notare per tutta la sessione, scopre che questi non è nient'altro che suo fratello Illumi, che lo aveva seguito per riportarlo a casa. Non si sà bene come, ma con solo l'imposizione delle mani, riesce a fargli cambiare idea e farlo scappare alla residenza Zaoldyeck. A questo punto, Gon Kurapika e Leorio decidono di andarselo a riprendere, perchè non gli era sembrato molto chiaro il modo in cui si era fatto espellere dalla selezione.
Arrivati alle pendici del monte Kukuru i 3 amici, devono prima capire come entrare all'interno dalla tenuta della famiglia di assassini, per poter portare indietro il loro compagno. E a questo proposito il guardiano della porta d'ingresso, Zeburo, gli spiegò che soltanto passando correttamente attraverso la "porta dell'altro mondo", potevano attraversare la tenuta feriti o ancora peggio uccisi, dall'immenso cane da guardia Mike. Ma essendo una brava persona, Zeburo, quasi commosso dal comportamento tenuto da Gon, decise di aiutare i 3 giovani viaggiatori, sottoponendoli prima a un duro allenamento, e poi a farli passare attraverso la "porta dell'altro mondo". Fu così che Gon, Kurapika e Leorio riuscirono a superare la prima avversità che li separava da Killua. Ma arrivati ad un certo punto, si ritrovarono la strada bloccata da un membro della servitù della Famiglia Zaoldyeck, Kanaria, una ragazza spietata che anni a dietro aveva ucciso ben 100 hunter in una volta sola. Naturalmente questa impediva il passaggio a chiunque cercasse di addentrarsi all'interno del giardino, e fu solo sempre grazie alla determinazione di Gon che facendo perno sulla fragilità della guardia nei confronti del "padroncino Killua" riuscì a superare anche questo ostacolo. Davanti all'incertezza della serva però, Kikyo Zaoldyeck tramortisce violentemente questa come punizione per la sua debolezza e solo dopo aver avvertito i 3 Hunter dicendogli che Killua non aveva nessuna intenzione di incontrarli scomparve nella foresta. Ma questi non si lasciarono intimidire e dopo che Kanaria rinvenne si fecero accompagnare da questa nella depandance della servitù. Qui incontreranno Ghoto, il custode di casa Zaoldyeck, che dopo aver avvertito i visitatori che Killua li avrebbe raggiunti di li a poco nel posto in cui erano arrivati, intraprese un piccolo gioco d'abilità che consisteva nell'insegnare ai giovani che nulla era come sembrava, e che quindi che da allora in avanti avrebbero dovuto fare molta attenzione a tutte le eventuali avversità che si sarebbero trovati difronte
Arrivati all'aereo porto, Kurapika informa Gon Killua e Leorio che durante la 5a prova d'esame, Hisoka lo aveva informato che il Genei si sarebbe riunito di nuovo il 1° Settembre a York Shin City. Così, salutandosi i 4 amici si separarono, ognuno seguendo il proprio nuovo obbiettivo. Solo Gon e Killua rimasero insieme e spinti dal desiderio di questo primo di voler restituire il pugno che aveva ricevuto da Hisoka, il secondo decise che sarebbero andati ad allenarsi prima alla Torre Celeste. I due giungono alla Torre celeste (edificio di 251 piani, alto 991 metri), un luogo in cui i partecipanti lottano per arrivare sempre più in alto, così da avere onore e denaro; questo però vale solo per  i piani che vanno dal primo al centonovantesimo, mentre dal duecentesimo, i combattenti lottano esclusivamente per l’onore. Tutti, dal duecentesimo piano, usano una tecnica chiamata Nen, che si basa sull’utilizzo dell’aura che ogni essere vivente possiede. In realtà l’apprendimento del Nen rappresenta l’esame non ufficiale per essere riconosciuto come Hunter. Il Nen verrà insegnato a Gon e Killua da un maestro della Sorgente dello Spirito, di nome Wing, il quale si trova nella Torre celeste per allenare al Nen un suo allievo, Zushi. I due arrivano senza problemi al duecentesimo piano, ma lì incontrano una vecchia conoscenza, Hisoka, che impedisce loro l’iscrizione alla classe di quel piano fin quando non riusciranno ad oltrepassare il suo muro di Nen (quindi fino a che non impareranno il Nen a loro volta).  Dopo l’apprendimento del Ten (il primo dei principi del Nen) attraversano il muro di Hisoka e entrambi s’iscrivono, ma Gon, volendo testare sul campo la differenza tra i vecchi avversari e i nuovi, s’iscrive immediatamente ad un incontro (ciò non era necessario perchè nella classe del duecentesimo piano i lottatori hanno 90 giorni di preparazione prima d’iscriversi ad un incontro). Egli perde questo primo incontro e, per un mese, Wing non gli permette di allenarsi nel Ten. In seguito sia Gon che Killua ottengono 3 vittorie, quindi, per Gon è giunto il momento di confrontarsi con Hisoka. Gon riesce a restituirgli il pugno e la targhetta, ma perde l’incontro (11-4 per Hisoka).
Dopo ciò Gon e Killua lasciano la Torre celeste e si receno a casa di Gon, sull’isola balena, dove la zia di quest’ultimo (Mito) gli dà un oggetto che Gin (il padre che Gon sta cercando) aveva lasciato per lui quando sarebbe diventato un Hunter. L’oggetto, che si sarebbe aperto solo col Nen, conteneva: una memory card del gioco Greed Island, un anello e una cassetta. In questa Gin dice a Gon che se vorrà incontrarlo dovrà trovarlo e catturarlo perché lui non vuole incontrarlo dal momento che non ha assolto le sue responsabilità di padre. Così i due ragazzi cercano informazioni sul gioco, credendo contenga indizi su Gin.

YORK SHIN CITY
Gon e Killua, forti del fatto che trovando il gioco troveranno indizi su Gin, fanno ricerche e scoprono che è un pezzo raro, in quanto, in tutto, sono state prodotte solo cento copie. Tuttavia, grazie ad alcune informazioni ricevute dal fratello di Killua, Milluki, scoprono che all'asta annuale di YorkShin City verranno messe in vendita alcune copie del gioco, partendo da una base d’asta di 5 miliardi e 800 mila jeny. I due pertanto decidono di recarsi a YorkShin City e, nel frattempo, cercano guadagnare i soldi necessari.
Intanto Kurapika, dopo aver imparato il Nen, si fa ingaggiare dalla famiglia mafiosa dei Nostrado, come una delle guardie del corpo della figlia del capo, Neon (il cui potere Nen consiste nel fare predizioni, attendibili al 100%), che prenderà parte all'asta del mercato nero di YorkShin City.  Il suo scopo è quello di sconfiggere il Genei Ryodan (Brigata dell’illusione), responsabile del massacro del suo clan, che, dalle informazioni ricevute da Hisoka, sarà in città. Fra le altre guardie è degna di nota Senritsu, che avrà un ruolo fondamentale al fianco di Kurapika. Intanto Gon e Killua incontrano Leorio e danno inizio ad una piccola asta per guadagnare i soldi necessari per aggiudicarsi il videogioco. Durante l'asta fa la sua comparsa il Genei Ryodan che stermina tutti i partecipanti e persegue l’obiettivo di rubare tutti i tesori. Tuttavia gli oggetti sono stati portati via per ordine dei dieci Anziani della Mafia da uno degl’Injiu (le bestie d’ombra), i quali sono venuti a conoscenza che l’asta non era sicura da una predizione di Neon Nostrad. Mentre la Mafia decide d’intervenire, inviando gli Injiu stessi per uccidere gli autori del massacro compiuto ai danni dell’asta, Kurapika finalmente si trova d’avanti al suo obbiettivo; segue, infatti, la lotta nella quale quattro componenti degli Injiu vengono uccisi da un membro del Geney Ryodan, Uborghin.
Al termine dello scontro, con la sua catena imprigionante, lo cattura; questi dopo essere stato liberato dai compagni, va a cercare “l’uomo delle catene” (Kurapika) per vendicarsi, che frattanto si trova in compagnia di Hisoka, che gli propone un’alleanza: egli darà al ragazzo informazioni sui Ragni, mentre questi dovrà aiutarlo a creare l’occasione per combattere contro Kuroro, il capo (questo è in realtà il motivo che ha spinto Hisoka ad entrare nel Genei Ryodan). Dopo ciò Kurapika incontra e si scontra con Uborghin e lo uccide stritolandogli il cuore con la catena del giudizio. Intanto, Gon, Killua e Leorio fanno la conoscenza di Zepail, che li aiuta a raggiungere la cifra per partecipare all’asta, e i tre si mettono sulle tracce del Genei Ryodan, in quanto la Mafia, dopo la disfatta degli Injiu, mette cospicue taglie sui membri dell’organizzazione. I tre amici, grazie ad un informatore, scoprono la posizione di due membri dell'organizzazione (Machi e Nobunaga), ma Killua e Gon, durante il pedinamento, vengono catturati, in quanto altri due Ragni (Phinx e Pakunoda) li pedinavano a loro volta. I due ragazzi vengono condotti al covo del Ragno, dove rincontrano Hisoka (anche se dissimulano di conoscersi) e attirano l’attenzione di Nobunaga, il quale non permette loro di andarsene, anche se non conoscono “l’uomo delle catene” che ha ucciso il loro compagno Uborghin, perché vuole proporre al capo di farli entrare nel Geney, quando questi tornerà, ma i due riescono a fuggire. Viene nel frattempo deciso di organizzare una seconda asta, con maggiori misure di sicurezza e con la presenza di assassini professionisti, fra cui gli Zaoldyeck (Silva e Zeno). Il capo del Ragno, frattanto, incontra Neon Nostrad e  le ruba il potere Nen mentre finge di aiutarla ad introdursi nel luogo in cui si svolgerà l’asta. Dopo ciò Kuroro, dà l’ordine, a tutti i compagni, di “scatenarsi” in onore del loro compagno defunto. In seguito combatte contro gli Zaoldyeck, tuttavia il combattimento non viene portato a termine a causa della morte dei dieci Anziani, uccisi da Illumi; per cui la coppia di assassini si ritira essendo venuti meno i loro committenti.  Kurapika, che si trova nel palazzo per scortare Light Nostrad, non prende parte a nessun combattimento e rimane sgomento dopo che dei cadaveri dei membri del Genei Ryodan vengono ritrovati dalla Mafia, cadaveri che si riveleranno poi essere falsi. I falsi cadaveri vengono analizzati dalla Mafia, e si comprende, dato che non trovano notizie su loro conto, che devono provenire dal Ryuuseigai (città delle stelle cadenti) poiché “Nella città delle stelle cadenti si può gettare qualsiasi cosa...spazzatura...armi...cadaveri...e persino neonati...qualsiasi cosa al mondo...si butti laggiù...i suoi abitanti la accettano”. L'asta si svolge regolarmente, ma ciò che viene venduto sono solo copie dei pezzi originali, create da Kortopi, un membro del Ragno.
Dopo ciò Kuroro dà l’ordine di ritirarsi perché, con il nuovo potere Nen acquisito predice che se resteranno “le gambe e le braccia del Ragno saranno dimezzate da colui che ha gli occhi rossi tinti di sangue”. Kurapika a questo punto conscio dalla morte dell’oggetto della sua vendetta decide di fare ciò che per ovvi motivi aveva rinunciato a fare fino ad ora: rincontrare Gon,Killua e Leorio. Qui commette un grosso errore: confida ai suoi compagni la natura del suo potere e le condizioni per cui esso funziona. Infatti gli viene rivelato che un membro del Ragno,Pakunoda,possiede un’infallibile capacità di leggere i ricordi con il semplice contatto fisico. Ora, al contrario della prima volta in cui l’incontrarono,si sarebbe potuta rivelare una potente arma contro di lui. Kurapika rivela inoltre di essere in collaborazione con Hisoka e questo unito al fatto che Nobunaga miri a Gon e Killua, gli fa decidere la cosa più  appropriata da fare: “attaccare prima che lo facciano loro”.  Per Gon e Killua il piano si rivelerebbe una buona opportunità per intascare la taglia,  purtroppo sono ignari del fatto che sia stata ritirata. In quello stesso momento Kuroro propone di  ritirarsi dopo aver trafugato i tesori, Nobunaga si oppone pretendendo di vendicare Uborgin. Per decidere Kuroro si appoggia al potere sottratto a Neon che gli permette di leggere il futuro del mese in cui esso viene utilizzato. Dalle previsioni di coloro su cui è stato possibile applicare le condizioni del potere è emerso che verranno uccisi altri 5 membri del Ragno. L’utilità del potere sta nel fatto che queste profezie possano essere confutate semplicemente  non seguendo le azioni che esse predicono. Quindi la prima idea fu quella di ardersene, fino a quando…venne letta la profezia di Hisoka. Quest’ultimo,utilizzando la tela fantasma, riesce a far credere di essere controllato da Kurapika e allo stesso tempo convince il Ragno a non ritirarsi, facendo intendere che se l’avessero fatto si sarebbero avverate le profezie. Hisoka informa Kurapika attraverso un messaggio del fatto che i cadaveri fossero falsi. Kurapika si accorge di aver messo in serio pericolo se stesso e i suoi amici per non esporli ulteriormente a pericoli decide di passare ai fatti. Avendo rinunciato alla sua vendetta ciò che gli interessa è rendere inoffensiva la brigata, per riuscirci deve fermare Pakunoda. Anche il Ragno si organizza per trovare “Il bastardo con la catena” sfruttando le copie degli occhi cremisi create da Kurotopi. Shizuku, Pakunoda, Machi, Kuroro, Korutopi e Nobunaga partono verso l’hotel Beach Takur nel  quale alloggia Sukuwara (dove sono custoditi i falsi tesori)mentre. Shalnark, Phinx, Feitan, Bonorenofu, Franklin e Hisoka rimangono al covo. Nel mentre Killua e Senritsu  sono appostati all’esterno di esso(Kurotopi ha provveduto a fare delle copie del palazzo allo scopo di disorientare eventuali intrusi) dove avvertono il movimento dei loro avversari. Subito lo comunicano a Kurapika che avverte Sukuwara di fuggire (che pensa male di portarsi a presso gli occhi) e chiede a Senritsu e Killua di pedinare i membri della Brigata. Intanto lui e Gon decidono di intercettarli,ma sfortunatamente essi si accorgono di essere seguiti e si dividono in 2 gruppi. Gon,poi seguito anche da Killua,decide di sacrificarsi, a causa dell’impulsività del Kuruta, uscendo allo scoperto dichiarando di essere a conoscenza del fatto che la taglia fosse stata revocata. I ragazzini vengono catturati, il gruppo si dirige verso la Hall dell’hotel dove si sarebbero ritrovati con gli altri membri(eccetto Hisoka, Franklin e Bonorenofu ). Intanto Nobunaga, Pakunoda e Korutopi trovano Sukuwara, al quale viene letta la memoria che Pakunoda trasferisce ai suoi 2 compagni. Ormai inutile Sukuwara viene decapitato. I primi ad arrivare alla Hall sono Gon e Killua scortati dal gruppo di Kuroro,qui incontrano Leorio che,fingendo una chiamata di lavoro riesce a comunicare ai due il momento e in cui entrare in azione:le 7 in punto,nell’istante in cui verrà disattivata l’illuminazione. Nel frattempo arrivarono Nobunaga, Korutopi e Pakunoda, quest’ultima tenta di leggere le memoria a Gon e Killua,ma in quel momento il piano entrò in azione. Calò l’oscurità I due provano(inutilmente) a liberarsi approfittando del buio, la brigata, distratta dal tentativo di fuga dei due, si accorge solo nel momento in cui la venne ripristinata la luce che non vi era più traccia del loro capo. Al suo posto vi era un messaggio di Kurapika diretto a Pakunoda che le intimava di seguire alla lettera le sue istruzioni altrimenti Kuroro sarebbe stato ucciso. Pakunoda é messa nella condizioni di scegliere se salvare il suo capo o seguire le regola del Genei la quale dà priorità alla sopravvivenza del gruppo rispetto a quella del singolo. Così scelse di trasgredire alla regola. Kurapika le ordina di non proferire agli altri membri ciò che aveva scoperto dai ricordi dei due ragazzini,e obbliga i restanti membri a tornare al loro covo. Dopodiché  le chiede di incontrarsi ad una pista di atterraggio per dirigibili,lì utilizzando la catena del giudizio,impone a Kuroro di non utilizzare più il suo Nen e di non avere più contatti con la brigata;e a Pakunoda di riportare Gon e Killua vivi e di non trasmettere a nessuno in alcun modo ciò che essa sa di Kurapika. Pakunoda ritorna al covo per  prelevare Gon e Killua,ma al suo ritorno trova con suo stupore Hisoka(il quale si è fatto sostituire da Iellumi trasformato per assumere  sue sembianze),quest’ultimo decide di salire con loro nel dirigibile che li porterà in una zone desertica a sud-est di Yorkshin. Lì vengono raggiunti dal dirigibile di Kurapika. Avviene lo scambio tra Kuroro e i due bambini,fatto ciò Kurapika riparte col dirigibile lanciando Hisoka, Pakunoda e Kuroro a terra. Hisoka scopre che a Kuroro è stato proibito l’utilizzo del Nen quindi decide di rimandare lo scontro e andarsene,ma Kuroro  sceglie di rimanere lì per scoprire chi avrebbe dovuto incontrare dirigendosi verso “est” come predetto dalla profezia. Pakunoda, riportata a Yorkshin,decide di dirigersi verso il covo dove l’aspettavo i sui compagni,una volta giunta a destinazione,utilizzando dei proiettili di Nen,trasferisce la propia memoria a cinque di loro. Avendo trasgredito alla condizione imposta dal suo avversario muore.

GREED ISLAND
Dopo aver chiuso i conti con la brigata, i due protagonisti si misero alla ricerca di un metodo che li avrebbe condotti fino al videogioco "Greed Island". In quel periodo Kurapika stava ancora male a causa dello sforzo, sia mentale che fisico, che aveva dovuto subire durante il conflitto con il ragno. Intanto Gon e Killua avevano scoperto il modo di ottenere quello che volevano; bastava solo trovare un compratore che li arruolasse al fine di completare il gioco. Così, i due si apprestarono ad andare all’asta dopo aver pagato un milione di Jeni per parteciparvi. L’unico uomo che era riuscito ad accaparrarsi una copia del gioco era un magnate molto famoso che contava sull’appoggio di un Hunter professionista di nome Tsezugera. A questo punto i due protagonisti andarono dal magnate in persona per avere il permesso arruolarsi al fine di completare il videogame. Il loro obbiettivo, però, non andò a buon fine dato che l’Hunter Tzeugera, avendo testato il loro Ren, si era accorto che questo non era ancora ad un buon livello e così invitò i ragazzi ad allenarsi per bene per la selezione ufficiale che sarebbe avvenuta pochi giorni dopo. Nel frattempo, però, due membri della Genei avevano rubato la copia del gioco ed il magnate fu costretto a comprarne molte altre per sicurezza. Durante questo arco di tempo Gon e Killua si erano allenati duramente in cerca di un abilità che avrebbe soddisfatto le condizioni per essere accettati come giocatori. Finalmente il giorno della selezione arrivò e i due ragazzi (dopo aver salutato Kurapika, che si era messo in sesto ed era stato chiamato d’urgenza dal suo capo nonché signor Nostrad) riuscirono a dar prova delle loro capacità. Gon con una tecnica che mischiava il Ren, il Gyo e lo Zetsu e Killua con un abilità che trasformava l’aurea in elettricità riuscirono così ad entrare nel videogame e a rincontrarsi successivamente, dopo aver ascoltato il regolamento da una strana ragazza nonché uno dei Game Master. L’obbiettivo del gioco era molto semplice: trovare tutte e cento le carte segrete che erano sparpagliate nell’isola. In quel periodo alcuni membri della Genei, (che avevano rubato il gioco) eseguirono l’accesso per cercare qualcosa o qualcuno che avrebbe potuto liberare il capo dalla prigione di catene che gli era stata inflitta da Kurapika. Killua fu subito vittima di una carta magia che un altro giocatore gli aveva lanciato: il suo effetto consisteva nel tener d’occhio la vittima nei suoi spostamenti dentro l’isola. I ragazzi, successivamente, si diressero verso la città più vicina per chiedere altre informazioni riguardanti il gioco. Qui, comprarono una mappa poco dettagliata di tutta l’isola e parteciparono alla prima competizione che aveva come premio una delle carte da collezione. Alla fine riuscirono ad ottenere la carta, ma in seguito, un gruppo ben organizzato di giocatori gliela rubarono grazie all’aiuto di una carta magia. Era ovvio che in quel momento i ragazzi fossero ancora dei principianti, ma queste lezioni servirono loro per fare esperienza. Durante una delle esplorazioni in città assistettero per la prima volta all’uccisione di un altro giocatore da parte del Boomer. Questa fu per loro una delle dimostrazioni della pericolosità del gioco. Al calar del sole, le persone del gruppo che era stato scelto dal magnate si riunirono in piazza e qui incontrarono per la prima volta Gensuru che li invogliò ad unirsi al loro gruppo che era alla ricerca di tutte le carte da un paio d’anni. Accettarono tutti la sua proposta tranne Gon, Killua e una bambina di nome Biscuit che da subito voleva partecipare al gioco insieme ai due ragazzi. Loro però la ignorarono e proseguirono avanti senza degnarla di uno sguardo. La ragazzina al contrario iniziò a seguirli e durante le loro disavventure analizzò le loro tecniche di combattimento esponendo una critica a riguardo. Alla fine decise di entrare in scena mentre i ragazzi erano in difficoltà con un mostro. Si presentò per la seconda volta e da qui in avanti divennero grandi amici. Con grande stupore Gon e Killua  scoprirono che ella aveva più di cinquanta anni e che era stata la maestra di Wing (maestro di Gon e Killua) oltre che apprendista di Netero. Biscuit chiese a i ragazzi se poteva essere la loro maestra e i due non esitarono a dirgli di si (fatta eccezione per Killua). Da quel momento Biscuit li sottopose ad addestramenti durissimi che gli avrebbero rafforzato la corporatura, la durata dell’aura e la prontezza nei movimenti. Dopo aver svolto l’allenamento di base, il successivo programma consisteva nell’allenare un gruppo Nen alla volta, iniziando dal potenziamento. I due ragazzi riuscirono a fare grandi progressi in poco tempo e Gon apprese la tecnica della morra cinese anche se in minima parte. Intanto i membri della Genei avevano scoperto che l’isola non era virtuale bensì reale e così ne approfittarono per far approdare il resto del  gruppo con un imbarcazione. Ma, dopo aver messo i piedi sulla terra ferma, incontrarono Razor (uno dei Game Master) che li rimandò alla porta d’ingresso del gioco, perché vi erano entrati come clandestini. Gensul invece confessò a tutto il suo gruppo (formato da qualche centinaio di persone) di esser il Boomer e minacciò, grazie alla sua abilità “conto alla rovescia” (abilità che consisteva nel mettere una bomba a tempo sul corpo di un'altra persona), di far saltare in aria ogni singolo componente se non gli fossero state date tutte le carte. Dato che era l’ultimo giorno dell’anno, Killua dovette tornare nel mondo reale per affrontare l’esame per diventare Hunter. Nello stesso momento Gon si allenava con Biscuit nella categoria della trasformazione e nell’emissione per affinare le tre tecniche della morra cinese. Durante i loro allenamenti gli venne a far visita Abengane (uno degli Hunter che facevano parte del gruppo iniziale e che dopo si unì al gruppo di Gensul) che gli spiegò la situazione di Gensuru e del Boomer. Successivamente Abengane raggiunse un posto isolato per applicare l’esorcismo sulla bomba messa dal Boomer.
In seguito Killua (tornato con successo dall’esame) e Gon si accorsero, grazie alla carta contatto, che sul loro raccoglitore era comparso il nome di Kuroro. Questo invece era Hisoka entrato nel gioco sotto un falso nome che aveva come obbiettivo quello di trovare colui che sapesse praticare l’esorcismo a Kuroro. Intanto i due protagonisti e Biscuit si misero alla ricerca delle carte mancanti, dopodichè vennero contattati da Kajisuru (uno dei giocatori che si trovava all'interno del gruppo che gli aveva rubato la prima carta poco dopo essere entrati nel gioco). Egli gli propose di unire le forze per prendere le carte che mancano a Gensul. Una di quelle era "Miglio di costa", ma per ottenerla dovevano cacciare i pirati che si trovavano nella baia. Il loro covo era simile ad una palestra e qui incontrarono Razor (che svolgeva il ruolo del capo dei pirati) che li sfidò a molte discipline sportive promettendo che avrebbe lasciato la baia se avessero vinto. Purtroppo i giochi non ebbero un buon esito e così il gruppo rimandò il tentativo ad un altro giorno raccogliendo però dalla sconfitta informazioni molto utili. Capirono inoltre che per vincere serviva allo stesso tempo un alleato molto forte. Quindi andarono da Kuroro usando la carta accompagnamento e con loro stupore scoprirono che si trattava di Hisoka che non esito ad unirsi al gruppo per partecipare anche lui al match contro Razor. Il giorno successivo si diressero tutti verso il covo dei pirati ed il gruppo di Gon riuscì a battere Razor. I pirati abbandonarono come promesso la baia ed il gruppo ottenne così la carta “Miglio di costa”. Subito dopo furono contattati da Gensuru che li minacciò di volere assolutamente le loro carte. Quindi Gon, Killua e Biscuit si allenarono duramente per una settimana intera, mentre Tseugera si faceva inseguire dal Boomer (Gensuru) per permettere al gruppo di allenarsi in tranquillità. Tseugera, dopo essere fuggito un paio di volte, non riuscendo più a contenere la forza e la furbizia di Gensuru, decise di ritirarsi nel mondo reale. Il combattimento era ormai inevitabile e i tre ragazzi furono accerchiati da Gensuru e i suoi scagnozzi. Lo scontro andò a buon fine per i nostri tre amici (anche se Gon ne era uscito un po’ malandato). Così, dopo aver preso tutte le carte a Gensul le misero nel loro raccoglitore. Per avere l’ultima era necessario rispondere bene ad un paio di domande. Gon fu l’unico che vinse e come premio ricevette una carta di invito (l’ultima, nonché la 000) che li condusse fino ad un castello. Hisoka intanto riuscì a trovare Abengane (l’esorcista). Nel castello Gon incontrò Dwun e List (due Game Master) che gli diedero un raccoglitore dove poter mettere solo tre carte da portare nel mondo esterno. Dopo i festeggiamenti i tre amici furono costretti a salutarsi. Biscuit scelse come carta “pianeta blu”, mentre Killua lasciò la scelta a Gon che mise nel raccoglitore "collana del crociato" e “accompagnamento” trasformato in “striscia di costa”. Gon riuscì così una volta rientrato nel mondo reale a trasformare “striscia di costa” in “accompagnamento grazie a "collana del crociato". Inoltre, precedentemente, Gon aveva notato che fra le persone che aveva incontrato nel gioco c’era un certo NIGG, che sepoteva essere benissimo anche l'anagramma di GING (e quindi Gin). Il ragazzo così dedusse che da piccolo fosse già entrato nel gioco insieme a suo padre. I due protagonisti quindi salutarono Biscuit ed utilizzarono la carta “accompagnamento” per dirigersi da questo "NIGG".
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