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Gon
Freecss (ゴ
ン=フ
リークス,, Gon Furīkusu)
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Nome:
Gon Freecss
Altri nomi:
Gun, Gohn
Sesso: ♂
Stato:
In vita
Colore occhi:
Marroni
Colore
capelli: Neri con riflessi verdi
Hatsu:
Irrobustimento
Obbiettivi:
Trovare il padre.
Prima
apparizione: Vol 1, Cap 1
Gruppo:
Hunter
Giorno di
nascita: 5 Maggio, 1987 |
Gon
è un ragazzo molto curioso ed estroverso. Ha sempre vissuto sull’Isola
Balena, dove è nato e cresciuto, ma il suo desiderio più grande è
quello di poter esplorare il mondo e incontrare nuovi amici. Gon non ha
mai trovato un vero amico a causa della mancanza di altri bambini, suoi
coetanei. Il suo unico compagno di giochi era una volpe orsa di nome
Kon e una bambina molto più piccola di lui di nome Nouko. La sua
mentalità è quella tipica di un ragazzino della sua età e tiene conto
anche del suo modesto livello di istruzione. Infatti, sull’isola non ci
sono scuole e i suoi unici studi sono stati per corrispondenza.
Manifesta grande interesse per tutto ciò che gli suscita ammirazione e
la destata curiosità non si ferma di fronte a nulla. A volte si
dimostra un po’ ingenuo, però questo non gli impedisce di riconoscere
autonomamente la differenza tra bene e male. Il suo atteggiamento è
quello tipico di un’ottimista: tende a vedere il lato positivo di ogni
cosa e persona. Gon sull’Isola Balena era spesso in contatto con la
natura e con le bestie del luogo. Difatti, trascorreva la gran parte
del tempo nella foresta tanto da riuscire a sviluppare un misterioso,
ma utile, feeling con gli animali. Le selvagge abitudini gli hanno
permesso di allenare sia i sensi che il fisico. E’ dotato di una
smisurata forza, rispetto alla minuta corporatura. Grazie ai sensi
molto sviluppati, come appena detto, riesce a percepire suoni e odori
indistinguibili dalle persone comuni. Il carattere del ragazzo è
contraddistinto da una smisurata testardaggine e da un formidabile
coraggio. La prima qualità pure se lo caccia nei guai, si rivela
un’utile risorse che lo spinge ad andare avanti e non arrendersi
davanti alle difficoltà. Il coraggio che dimostra nelle sue avventure
lo incita ad anteporre la vita alla sconfitta. Senza paura, anche se
con incoscienza, affronta pericoli e sfide sempre più difficili. E’
dotato di un potenziale illimitato (caratteristica probabilmente
ereditata dal padre), che lo rende estremamente pericoloso agli occhi
dell’avversario che ne riesce a percepire la sua reale potenza. Gon è
stato cresciuto da sua zia Mito che rappresenta per Lui è l’unica
figura che riesce a concepire come una madre, dal momento che non ha
mai conosciuto quella naturale. Non ha mai conosciuto neanche il padre,
un famoso Hunter stimato come uno dei più forti utilizzatori Nen del
mondo, poiché, dopo averlo lasciato in affidamento per un pò di tempo a
sua cugina Mito, questa riuscì a togliere dalle sue responsabilità la
tutela del bambino. Perennemente alla ricerca del padre, motore
principale che muove la sua vita, non avrà pace fino a quando non lo
avrà incontrato di persona, ed è proprio per questo che ha deciso di
diventare un Hunter.
Tecniche Nen
Jajanken (ジヤジヤン拳)
Janken
o jan-ken-pon in giapponese è la morra cinese, il nome deriva proprio
dalle tre caratterisctiche fondamentali della tecnica
| Sasso
(グー Guu): Si concentra tutta l'aura nel
pugno tramite l'applicazione Nen detta Kou. Molto efficiente sulle
brevi distanze, sfrutta al massimo l'abilità innata dell'irrobustimento. |
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| Forbici
(チョキ Choki): Prende l'aura presente sulla punta delle
dita, e la
trasforma in una lama tagliente. Utile
sulla media distanza, presenta
un deficit del 20% rispetto alle sua reale potenza visto che viene
utilizzata la trasformazione al posto dell'irrobustimento. |
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| Carta
(パー
Paa): Punta sull'emissione e permette di scagliare lontano
dal corpo
una sfera luminosa di aura. Poco efficace, viene eseguita sprecando
molte energie con risultati a dir poco scadenti. |
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Tecnica
molto
versatile che comporta a volte rischi molto elevati. Durante il sasso
ad esempio, il periodo di caricamento del colpo lascia il tempo
all'avversario di poter fare le proprie mosse, in oltre il resto del
corpo di Gon viene svuotato dall'aura rimanendo molto vulnerabile anche
agli attacchi più deboli.
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Killua
Zaoldyeck (キ
ルア=ゾルディック,,
Kirua
Zorudikku)
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Nome:
Killua Zaoldyeck
Altri nomi:
Kirua
Sesso: ♂
Stato:
In vita
Colore occhi:
Verdi
Colore
capelli: Argentei
Hatsu:
Trasformazione
Obbiettivi:
Nessuno.
Prima
apparizione: Vol 1, Cap 6
Gruppo:
Zaoldyeck / Hunter
Giorno di
nascita: 7 Luglio, 1987 |
Killua è il terzo di cinque figli della famosa famiglia di assassini
Zaoldyeck. Coccolato e viziato per un breve periodo della sua vita ha
dovuto ben presto eseguire e sottostare agli ordini e ai compiti
impartitigli dai suoi parenti. Istruito all'arte dell'assassinio, come
tutti i membri della sua famiglia, grazie a un all'allenamento
speciale. L’addestramento ha permesso a Killua di sviluppare una grande
resistenza ad ogni tipo di tortura esistente e l’immunità a vari tipi
di veleni e sostanze tossiche. Alla giovanissima età di 6 anni fu
abbandonato nell'Arena Celeste dal padre che lo lasciò dicendogli che
sarebbe potuto tornare a casa solo quando avrebbe raggiunto il 200°
piano (cosa che riuscì a fare in due anni). Non ha mai conosciuto
nessuno al di fuori della tenuta Zaoldyeck questo è il motivo per cui
non ha mai avuto amici o anche semplici conoscenti. L'assenza di
sentimenti con cui è stato educato e cresciuto la caratteristica
fondamentale per renderlo una perfetta macchina omicida: senza alcuna
pietà o esitazione. Gli infiniti ordini e compiti a lui assegnati
durante la sua permanenza nella tenuta non hanno fatto che accrescere
il suo malcontento e risentimento nei confronti dei suoi famigliari.
Killua è l’erede disegnato per continuare e gestire gli affari della
casata e questo gravoso onore non ha fatto altro che aumentare
enormemente il senso di oppressione, che provava già da tempo. Questi
sono i motivi che alla fine hanno portato il ragazzo a scappare di
casa. Così facendo è riuscito a sfuggire a tutti i doveri e soprusi a
cui doveva sottostare. Quindi si iscrisse all’esame per diventare
Hunter per provare nuove emozioni, soprattutto quella libertà tanto
cercata. Durante l’esame incontra un ragazzo, suo coetaneo, con cui
entra subito in sintonia, pertanto Killua riesce a stringere la sua
prima amicizia che farà emergere il lato positivo della sua
personalità. Una parte del suo essere a lui ignota e nascosta, molto in
profondità, poiché repressa da undici lunghi anni di nefandezze e
omicidi. Tuttavia, il lato oscuro e malvagio che non è stato rimosso
completamente risiede ancora in lui (attenzione!). Queste
contraddizioni lo portano ad assumere i tratti di un malato di
schizofrenia: un momento prima risulta una persona gentile e
spensierata e il momento dopo potrebbe uccidere chiunque si trovi nelle
vicinanze. Durante i combattimenti si rivela un avversario molto capace
è freddo e riflessivo, tratti che contraddistinguono la sua natura di
assassino professionista. Prima di attaccare cerca sempre di carpire i
punti
deboli dell'avversario e qual ora non fosse possibile cerca sempre di
concedersi una ritirata strategica.
Abilità
Trasformazione
degli arti (肉体操作)
Questa abilità consiste nella trasformazione della
mano in modo che possa rispondere meglio alle esigenze a cui
deve rispondere. I muscoli si fortificano, le unghie diventano affilate
come rasoi e la sua potenza d'attacco può ridurre a brandelli una
persona senza problemi. Facendo scattare in sequenza le mani, può
essere effettuato l'"Arte
della Resurrezione del Serpente" (蛇活)
(o "Colpo del Serpente" (
だかつ)),
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Tecniche
Shikyoku (肢曲)
Shikyoku (Passo oscuro) è la tecnica utilizzata dagli
assassini che permette, aumentando la velocita della camminata, di
creare un illusione per confondere
l'avversario. E'
una tecnica di alto livello, che consente a chi la usa, di creare
immagini fittizie all'interno della retina di chi la osserva. In questo
modo si dà l'impressione di creare varie copie di se stessi.
Muonhokuo
Jutsu (無音歩行術)
Questa
abilità permette a
chi la usa di muoversi senza emettere alcun rumore.
Anbo (暗歩)
E' l'unione fra le 2 tecniche appena citate. |
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Tecniche Nen
Narukami
(落雷)
Narukami (Folgorazione), è la tecnica
finale di Killua. Usando la trasformazione, trasforma il proprio Nen in
una scarica elettrica ad alto voltaggio. |
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Izutsushi
(雷
掌)
Con
l'Izutsushi (Palmo fulminante),
si
caricano di elettricità le mani, e appena le si appoggiano su di un
corpo
conduttore queste si scaricano completamente. Molto rischiosa come
tecnica dato che comporta l'avvicinamento
dell'avversario. |
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Kanmuru
(神速)
Kanmuru (Velocità divina),
capacità che gli consente di controllare gli impulsi nervosi
del corpo in modo che i riflessi
raggiungano una velocità illimitata. Gli permette di
superare la
normale barriera di velocità imposta dai nervi collegando due o più
parti del corpo con la propria aura trasformata in elettricità. |
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Kurapika
(ク
ラピカ, Kurapika)
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Nome:
Kurapika
Altri nomi:
Kurapikt, Kurapica
Sesso: ♂
Stato:
In vita
Colore occhi:
Castani Manga / Azzurri Anime
Colore
capelli: Biondi
Hatsu:
Concretizzazione, Specializzazione
Obbiettivi:
Vendicare il clan Kuruta.
Prima
apparizione: Vol 1, Cap 2
Gruppo:
Hunter
Giorno di
nascita: 4 Aprile, 1982
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Kurapika è l'ultimo superstite della tribù dei Kuruta. Perquesto la sua ragione di vita è quella di vendicare la morte dei suoi compagni barbaramente sterminati del Genei Ryodan. La caratteristica che contraddistingue la sua stirpe, tutti i membri del clan ne erano in possesso, non che la causa del loro sterminio sono gli occhi scarlatti. Le iridi di questi passano da un castano intenso (colore distintivo della tribbù) a un rosso intenso solo quando provano emozioni violente, come paura o ira. Questa trasformazione dona incredibili poteri ai Kuruta che lottano fino alla morte per difendere i propri ideali. La singolarità è che lo splendido colore cremisi degli occhi persiste anche dopo la morte, rendendoli ancora più preziosi nei mercati neri di tutto il mondo. A primo impatto Kurapika si presenta come un ragazzo con i capelli biondi, dai tratti non molto virili, che indossa sempre vestiti tradizionali della sua etnia. Non possiede una personalità molto temeraria, è un tipo pacifico che preferisce il dialogo allo scontro fisico. Tuttavia, alcune volte s’infiamma per sciocchezze al limite dell'assurdo. Questo comportamento è frutto del trauma subito da molto giovane quando assistette all'uccisione della sua gente. Impresse nella sua memoria sono le scene di devastazione e morte a seguito del massacro compiuto dalla Brigata Fantasma (infatti non appena vede un ragno che è il simbolo del Genei, perde il controllo). Il motivo che lo ha spinto a diventare un Hunter è il bisogno di informazioni e di permessi a cui solo un Hunter può accedere. Il pregio maggiore di cui può vantarsi è l’immensa competenza in ogni campo della conoscenza umana, non per niente questa capacità, in passato, gli ha salvato molte volte. Kurapika dimostra di prediligere un approccio logico e critico difatti non ama contraddirsi e odia le ipocrisie. Si chiude spesso in se stesso, creando una separazione con la realtà che non spezza fino a quando non è lui a deciderlo. Non ha paura della morte ed è pronto a tutti pur di portare a termine la sua missione di vita. Ma è molto più preoccupato del fatto che la sua rabbia possa non abbandonarlo dopo aver attuato la sua vendetta. Con il passare del tempo purtroppo la sua preoccupazione si è concretizzata: l'ira latente nella sua anima lo sta corrodendo dall'interno. L'unica persona che è in grado di rallentare questo processo è Senritsu, unico essere umano, fino ad ora, con cui si è riuscito a confidare totalmente. Durante le sfide predilige la tattica all'azione. Prima dello scontro studia tutto nei minimi dettagli, nessuno dei possibili scenari viene tralasciato, così riesce a non farsi mai sorprendere dall'avversario. Si porta sempre un passo avanti ai nemici prima di iniziare il combattimento e mantiene sempre la guardia alta dato che le sorprese lo spaventano e non sopporta gli imprevisti.
Abilità
Occhi Scarlatti
Questi occhi, tipici
di tutta la tribù Kuruta, appaiono quando questi provano emozioni
violente. In particolar modo in Kurapika, quando questo avviene, il suo
Hatsu passa dalla concretizzazione alla specializzazione ("Tempo assoluto"). Grazie a
questo raggiungere i livelli massimi a cui non potrebbe normalmente
aspirare nelle altre categorie Hatsu. Col tempo ha anche imparato a
evocarli secondo la sua volontà.
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Tecniche Nen
Catena
Animata
Questa catena è fatta di Nen allo stato puro derivante dai
processi di concretizzazione. La mantiene sempre concretizzata in modo
da dare l'impressione che sia una catena reale mossa grazie alla
tecnica dello sho. Materializzata dopo un lungo
processo di meditazione, è composta da 5 diverse catene
collegate
alle dita della mano grazie a 5 anelli differenti:
| Catena
Sacra (ホーリーチェ-ン): Legata
al pollice, viene detta così perchè alla sua estremità porta una croce.
Utilizzando l'irrobustimento essa possiede proprietà curative. |
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| Catena
della Prigionia (チェーンジェイル): Legata
al medio, possiede un gancio
all'estremità. Può essere
utilizzata soltanto contro i membri Genei Ryodan, impone lo Zetsu
forzato all'avversario. |
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| Catena
della Pressione (ダウジングチェーン):
Legata
all'anulare, percepisce il battito del cuore delle persone in modo da
comprendere se sta mentendo o meno. Oltre a essere un ottimo rivelatore
di menzogne è in grado di scovare le persone
semplicementefacendola
ciondolare sopra una cartina. Può essere usata anche come un arma da
difesa. |
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| Catena
del Giudizio (ジャッジメントチェーン):
Legata al mignolo, può essere usata sia sui membri del
Genei, sia
sulle persone che non ne fanno parte, ma questo è permesso
soltanto
quando gli occhi di Kurapika virano al cremisi. Ogni volta che viene
scagliata contro un avversario, questa impone le regole da
rispettare,
e se non le si seguono alla perfezione la morte è inevitabile. Lo
stesso tipo di catena con la condizione di usare quella del giudizio e
della prigionia solo sui membri del Genei è legata al cuore di
Kurapika. Può sembrare un metodo un pò rude ma l'alone della
morte
sempre presente sulla sua anima, non fà altro che aumentare la potenza
della catena. |
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N.B.
La catena dell'indice non è stata ancora mostrata in azione, quindi ci è impossibile stabilire la sua funzione.
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Leorio
(レオリオ, Reorio),
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Nome:
Leorio
Altri nomi:
Leolio
Sesso: ♂
Stato:
In vita
Colore occhi: Castani
Colore
capelli: Bruni
Hatsu:
Emissione
Obbiettivi:
Diventare un bravo medico.
Prima
apparizione: Vol 1, Cap 2
Gruppo:
Hunter
Giorno di
nascita: 3 Marzo, 1980
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Leorio è un uomo sulla ventina (anche se dall’aspetto ne dimostra molti di più) il suo comportamento a volte potrebbe sembrare quello di un bambino di dieci. Infatti è molto testardo e ostinato tanto che vuole averla vinta, sempre e comunque. Gli piace vestire elegantemente, è facile vederlo in giacca e cravatta anche nelle situazioni in cui sarebbero più opportuno indossare altro. Porta sempre con se una valigetta piena di cravatte e nella quale conserva le sue medicine. Non si può dire che sia un gran pensatore, ma quando si tratta di medicina e anatomia, non è secondo a nessuno. Il motivo per cui ha deciso di diventare un Hunter va ricercato nel doloroso ricordo lasciatogli dalla morte di un suo caro amico causata da una brutta malattia. Leorio non è mai riuscito a perdonarsi l'accaduto e si ritiene colpevole per non essere riuscito a pagare le costose medicine e le salate parcelle dei dottori. Quindi, ha deciso di diventare un medico così da essere in grado di aiutare tutte quelle persone che pur non potendosi permettere le dispendiose cure, comunque avrebbero potuto ricevere dei trattamenti a basso prezzo. Ma per avverare il suo sogno ha bisogno di molti soldi, tra spese per i libri e finanziamenti per i corsi universitari. L'unica soluzione possibile è quella di diventare un Hunter essendo così esonerato dal pagamento delle tasse universitarie (uno dei tanti benefit di questa speciale categoria). Già grande bevitore dalla tenera età di 12 anni, è una testa calda che cerca di non farsi mai mettere i piedi in testa e che reagisce d’istinto senza prima pensare, questo spesso risulta un bel problema. Non appena gli si avvicina qualche prepotente Leorio gli fa subito capire che è meglio non scherzare con lui. Dice sempre quello che pensa (rendendosi volontariamente un po’ cinico), è proprio questa schiettezza che lo rende estremamente affidabile davanti agli occhi degli amici. Purtroppo però nella sua personalità esiste anche un filo di egoismo e ipocrisia che lo portano ad esagerare e a imporsi sugli altri pur di raggiungere i propri fini.
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